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Vino a fumetti: "Gli ignoranti" di Davodeau

di Jacopo Cossater 15 set 2016 0

O di una fortunata forma di scrittura sul vino: in uscita la nuova edizione italiana del fumetto francese.

Gli ignoranti

Un dettaglio della copertina de "Gli ignoranti"

Foto di Étienne Davodeau

La sintesi più efficace è inevitabilmente quella in quarta di copertina: “la storia vera di un fumettista che non sa nulla di vini e di un vignaiolo che non legge fumetti: diventeranno l’uno il maestro dell’altro. Nonostante le differenze scopriranno che, in fondo, fanno lo stesso mestiere”.

L’occasione per scrivere de Gli Ignoranti, splendida graphic novel di Étienne Davodeau, ha a che fare con la sua nuova edizione italiana, in uscita tra pochi giorni. Un fumetto che accompagna il lettore nel piacere della scoperta di due mondi solo apparentemente lontani: tutto ruota infatti intorno ai due protagonisti e alla decisione del primo, interpretato dallo stesso autore, di partire da Parigi alla volta dell’Anjou, zona della Valle della Loira famosa per l’eleganza dei suoi vini bianchi. È qui che Richard Leroy da poco più di 2 ettari di vigneto produce in regime di agricoltura biodinamica alcuni degli Chenin più vibranti di tutta la denominazione. È qui che inizierà un viaggio lungo diversi mesi durante il quale i due impareranno a conoscere i rispettivi mestieri in un percorso mai scontato, che nasce sotto il segno di una naturale diffidenza capace di trasformarsi in una solida amicizia.

Étienne Davodeau
Étienne Davodeau
Foto di france3-regions.francetvinfo.fr

Tutto ha inizio in vigna – non poteva essere altrimenti – durante una fredda giornata di febbraio, il momento ideale per iniziare il lungo lavoro di potatura, il taglio della pianta che dà ufficialmente inizio alla nuova annata e attraverso il quale la vite prenderà la forma voluta. Con le forbici in mano Richard spiega a Étienne come fare, soprattutto in che modo guardare la pianta: «devi prevedere il percorso della linfa, cercare di dare alla pianta una forma armoniosa, ariosa, in modo che possa prendere bene il vento e il sole (…) È importante dare alla pianta una forma a candelabro, restando in asse col filare, in modo che il trattore passando non la rovini».  

Basta però sfogliare appena due o tre pagine per cambiare completamente scenario, e ritrovarsi all’interno di una grande tipografia belga dove sta per andare in stampa l’ultimo lavoro di Étienne (Lulu femme nue, libro inedito in Italia che racconta dell’improvvisa scomparsa di una donna, una fuga che diventa occasione per un viaggio alla scoperta di se stessa). Grandi macchinari, rotoli di carta, inchiostro e termini come “segnatura” iniziano a fare capolino nella vita di Richard, spaesato e incuriosito da un mondo che poteva fino a quel momento solo intuire.

Questa nuova edizione si avvicina di più, rispetto alla prima, all’originale francese. Soprattutto per i colori della copertina e, ancor più importante, per la scelta della carta: più pesante, più ruvida seppur lieve, «dalla quale trapelano il calore e la tattilità di un buon vino naturale», per usare le parole di Sandro Sangiorgi, curatore insieme a Sergio Rossi della pubblicazione italiana. Ricchissima l’appendice, quasi interamente curata da Porthos Edizioni: da una lunga introduzione ai vini biodinamici fino a quella sul mondo del fumetto francese, da un'intervista all’autore fino al resoconto di una conferenza tenutasi presso l’Istituto francese di cultura di Roma dedicata alla sua evoluzione artistica.

L'interno del libro
Gli ignoranti
Foto di Étienne Davodeau

Un processo in cui il vino non è mai protagonista, argomento che Davodeau ha naturalmente approfondito nei mesi trascorsi nella Valle della Loira ma che lo vede più come bevitore appassionato che come divulgatore. È in questa tutt’altro che trascurabile differenza che credo si nasconda la forza travolgente de Gli Ignoranti. Un fumetto che si legge in un paio d’ore e che ha la grande capacità di raccontare insegnando, catturando così l’attenzione di tutti i tipi di pubblico. Come se la distanza dell’autore dall’argomento sia la chiave per affrontarlo in modo tanto lieve quanto efficace. Il successo non solo dell’edizione in lingua originale – in Francia Davodeau è conosciutissimo – ma anche della prima in italiano dimostra quanto questa distanza non venga percepita come tale, diventando così uno dei suoi maggiori punti di forza. Una verità per certi versi spiazzante: è possibile scrivere di vino senza viverlo a 360 gradi, affrontando l’argomento al tempo stesso con leggerezza e con serietà.

Un tema che mi sta particolarmente a cuore e su cui mi interrogo da anni. Leggendo di vino in luoghi molto diversi tra di loro – che si tratti di un libro come di una rivista, di una guida come di un blog – sono innumerevoli le volte che mi sembra ci sia una sorta di muro tra chi scrive e chi legge. Come fossero i linguaggi stessi ad essere differenti, come se chi scrive usasse un linguaggio pensato più per sé che per il lettore. Ecco perché quando il vino riesce a uscire da certe gabbie nelle quali sembra a volte rimanere intrappolato il risultato sa essere così stupefacente. La straordinaria efficacia della forma fumetto, disegni che abbattono ogni barriera linguistica rendendo tutto più fluido e immediato senza perdere in profondità. Certo che Gli Ignoranti è ricchissimo di termini se volete un po’ tecnici, sono parole che però nel contesto in cui sono inserite funzionano alla perfezione, lontane anni luce dalla rigidità di certe descrizioni inevitabilmente troppo didattiche.

Bottiglie di vino
Foto di bitrebels.com

Infine, una chicca. In calce al libro, sia francese che italiano, vengono riportati alcuni dei vini che Richard Leroy ha fatto assaggiare a Étienne Davodeau, bottiglie capaci di fargli conoscere da vicino le meraviglie del suo mondo. Questi quelli che Sandro Sangiorgi ha aperto e condiviso con gli altri collaboratori all'edizione italiana. Dev’essere stato divertentissimo.

Taurasi 2001 Contrade di Taurasi
Montepulciano 2001 Emidio Pepe
Brunello di Montalcino 2001 Il Paradiso di Manfredi
Chardonnay 2011 Marko Fon
Barbacarlo 1997 Barbacarlo
Cabaret Rosè 2012 Il Moralizzatore
Sancerre La Grande Côte 2007 Pascal Cotat
Barolo 2003 Viglione
Chateau Musar 1998 Gaston Hochar
Viña Tondonia Blanco Gran Reserva 1981 López de Heredia
Wehlener Sonnenuhr Auslese 1995 Joh. Jos. Prüm
Gli Scarsi 2005 Pino Ratto

La copertina de "Gli ignoranti"
Foto di Étienne Davodeau

Étienne Davodeau
Gli Ignoranti. Vino e libri: diario di una reciproca educazione 
Porthos Edizioni, Roma 2016 
prezzo di copertina: 30€

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