Menorca t’estim

Me ne sono innamorato qualche anno fa ma la conferma è stata grande: Minorca è uno degli angoli più belli del Mediterraneo. Si sta bene, si vive bene, si spende il giusto in un’atmosfera che mescola identità ed evasione, pace ad un pizzico di vivacità. Grande tre volte l’Isola d’Elba e con 80.000 abitanti Minorca è sostanzialmente associata -da qui- al turismo di massa e festaiolo delle baleari. In realtà quel turismo si riduce a metà Ibiza, Formentera (per colpa nostra, tutta italiana) e un pezzetto di Maiorca. Per il resto le Baleari sono meravigliose, e forse Minorca è la più bella per il mix tra natura, agricoltura e turismo ben arrangiato. E quando si arriva si scopre che centinaia di italiani lo sanno, anche se evitano di fare troppa pubblicità alla cosa.

Personalmente consiglio di affittare una casa (costa forse meno della merà di quanto costi in Italia) ed evitare gli hotel, di studiarsi bene la mappa e dotarsi di auto, per quanto i bus funzionino perfettamente.

Dopodiché, come dice il mio amico Alex: traer banador y gana de comer pescado perché qui se ne trova di eccellente, senza svenarsi. I locali migliori probabilmente a Ciutadella, l’antica capitale, bellissima e piena di palazzi nobili, da non perdere se si visita l’isola. Il mio preferito è il Café Balear (dotato di barca di pesca propria), dove l’arròs caldòs de llagosta, la caldereta de rap i gambes, i gall de Sant Pere non mancano mai e sono i migliori.

Oppure prepararsi una fantastica fideuà da soli, che è la fine del mondo…

3 commenti
  1. Gigio
    Gigio says:

    Io trovo splendidi angolini incontaminati anche nella teoricamente massificata Ibiza, basta farsi dare qualche dritta dai locali: noi andiamo da anni a Cala D’Hort in un alberghetto familiare che dá direttamente al mare e dopo le 8 e 30 quando la spiaggia resta deserta ammirare il tramonto dalla terrazza é uno spettacolo. Tralaltro ho scoperto anche un italiano, de los de verdad, e non gli itañoles che pullulano a Madrid: si chiama l’Altra Luna e lo gestisce una famiglia piemontese. É caretto e i locali non lo frequentano perché non capiscono chi offre cucina italiana más allá di pasta e pizza. Il capitano della nazionale spagnola é un catalano e cosí altri 7 giocatori che piangevano l’altra sera…perché generalizzare. Piú del 60% dei catalani ha gioito per la vittoria iberica secondo un recente sondaggio..

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